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La risposta degli Stati UnitiGli Usa non hanno ricevuto alcuna richiesta di estradizione da parte dell'Italia dei 26 agenti Cia coinvolti nel sequestro a Milano dell'ex imam Abu Omar, "ma anche se la ricevessero non sarebbero disponibili a concederla". E' quanto ha detto John Bellinger, il consulente legale del Dipartimento di stato americano, in un incontro stampa a Bruxelles, dopo avere incontrato consulenti legali europei.Tra i latitanti: Jeff Castelli, ex capo della Cia in Italia e Robert Seldon Lady, ex capo della Cia a Milano. Devono rispondere insieme ai colleghi di sequestro di persona per "aver deliberato e coordinato l'azione". Nel gennaio di un anno fa, l'allora Guardasigilli Roberto Castelli firmò la rogatoria internazionale per consentire ai procuratori di Milano Armando Spataro e Ferdinando Pomarici, di interrogare negli Stati Uniti gli 007 accusati del sequestro del 17 febbraio di quattro anni fa, e tre mesi fa, l'attuale ministro della giustizia Clemente Mastella aveva annunciato che ci sarebbe stata sicuramente una risposta, "Mi pare evidente", ma non aveva precisato quando questa risposta sarebbe giunta. Oggi è giunta, ufficiale e chiara e, ribadendo voci precedenti, è stato confermato che gli Usa non voglio far processare i loro ufficiali Cia: "Non siamo disposti a concedere l'estradizione". I 26 funzionari della Cia secondo la Procura di Milano sarebbero coinvolti nel sequestro di Osama Mustafa Hassan Nasr, meglio noto come «Abu Omar», rapito nella città lombarda il 17 febbraio del 2003. L’imam sarebbe poi stato trasportato nella base aerea di Aviano, da lì in quella tedesca di Ramstein e poi consegnato alle autorità egiziane che lo hanno scarcerato - dopo tre anni di detenzione - il mese scorso ritenendo il suo arresto «immotivato». (28 febbraio 2007) [La Repubblica] [La Stampa] Mai più!![]() Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica nella loro vita. [...] L'indagine, presentata [...] a Palazzo Chigi dal ministro dei diritti e delle pari opportunità Barbara Pollastrini, è stata realizzata su un campione di donne di età compresa fra i 16 e i 70 anni. Dai dati raccolti emerge che sono 6.743.000 le donne vittime di violenza fisica o sessuale (il 31,9%), 5 milioni di violenze sessuali (23,7%), 3.961.000 di violenze fisiche (18,8%). Ben 6.092.000 donne hanno subito solo violenza psicologica dal partner attuale (36,9% delle donne che vivono al momento in coppia). Un milione e centomila hanno subito 'stalking', cioè comportamenti persecutori. Solo negli ultimi 12 mesi, il numero delle donne vittime di violenza ammonta a 1.150.000 (5,4%). Nel 2006 si sono registrati 74mila tra tentativi e strupri veri e propri. Di questi il 69,7% da partner o ex-partner. Molto diffusi infatti i soprusi tra le mura domestiche. Questi però spesso non vengono percepiti come tali. [...] "I dati confermano che nella fascia di età 16-50 anni, le donne muoiono più per violenza che per malattia o incidenti stradali. La violenza sulle donne è un dramma rimosso", ha commentato il ministro, chiedendo al parlamento di "discutere in tempi rapidi" la proposta di legge del governo sulla violenza alle donne che, fra l'altro, affronta il tema delle minacce continuative e persecutorie. (data: 21 febbraio; fonte: la repubblica) Dai dati dell'Istat emerge la gravità del problema della violenza sulle donne; problema questo, che da tempo Amnesty cerca di portare alla ribalta, attraverso la sua campagna MAI PIU' VIOLENZA SULLE DONNE ![]() |
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